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COMUNE
DI NOICÀTTARO |
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N. 1 |
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Seduta del 03/03/2003 |
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Oggetto: |
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VERBALE DI
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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Il Presidente apre i lavori e nomina all’ufficio di scrutatore i Consiglieri Ciavarella e Borracci, indi giustifica l’assenza del Consigliere Anelli Filippo dovuta ad impegni professionali.
Chiede
la parola il Consigliere Latrofa V.A., Capo gruppo del “P.P.I.”, il quale
comunica che, nella penultima Conferenza dei Capi gruppo, ha evidenziato la
nullità delle riunioni perché il Presidente convoca la Conferenza solo per
indire il Consiglio Comunale, eccetto che l’ultima riunione che prevedeva la
trattazione di un o.d.g. per la Pace. A tali riunioni, il Presidente si limita
ad elencare gli argomenti che saranno all’attenzione del C.C. e a comunicare
l’ora e il giorno in cui ha deciso di tenere la seduta consiliare. Se qualche
Consigliere pone all’attenzione date alternative fa in modo che non vengano
accettate. Nell’ultima riunione dichiarai, anche a nome del collega Anelli D.,
che non avremmo più partecipato. Posi all’attenzione del Presidente che
dall’elenco degli argomenti per il prossimo Consiglio Comunale non compariva
una mia interrogazione e mi venne risposto di non saperne nulla. In tanti anni
che mi occupo di politica non si era mai verificato un atteggiamento così
antidemocratico. Continuerò a fare domande e a pretendere risposte. Le risposte
date a me sono risposte date ai cittadini e non al Consigliere. La trasparenza
si attua con i fatti e non con le parole. Ciò premesso, il Consigliere,
preannuncia che pubblicizzerà queste argomentazioni all’intera cittadinanza.
Durante
l’intervento di cui sopra il Presidente ha invitato il Consigliere Latrofa V.A.
a rispettare i tempi regolamentari
Entra il
Consigliere Latrofa Giacomo. Presenti 19 Consiglieri.
Il
Consigliere Moretti, Capo del gruppo “l’Altra Noicàttaro”, si associa a quanto
evidenziato dal collega Latrofa V.A. e precisa che, essendo stato presente alla
riunione a cui si è riferito Latrofa V.A., rimase stupito dal fatto che il
Presidente non fosse a conoscenza dell’interrogazione. Chiesti chiarimenti, al
Presidente, sul perché non era all’o.d.g. la interrogazione di Latrofa V.A.,
questi non seppe dare risposte. Ciò premesso, chiede le ragioni per le quali
tale interrogazione non è stata posta all’o.d.g. dell’odierno Consiglio
Comunale.
Il
Consigliere Anelli D., Capo del gruppo “Misto”, in relazione al richiamo fatto
dal Presidente al collega Latrofa V.A. al rispetto dei tempi, dà lettura
dell’art. 22 del Regolamento consiliare.
Il
Presidente precisa che bisogna riferirsi all’art. 18 del Regomento.
Il
Consigliere Anelli D. sostiene che il Consiglio Comunale deve avere i tempi e
gli spazi necessari al dibattito. La democrazia dà la possibilità di parlare
liberamente. Non consentire ciò porterebbe ad un’azione di protesta. Fa notare
che i problemi del paese sono dell’intero Consiglio e che il Presidente è poco
attento ai bisogni dei cittadini verso i quali, il Consiglio, ha il dovere di
dare risposte. Non tiene neanche conto di un’interrogazione del Consigliere e
non svolge il ruolo in rappresentanza dell’intero Consiglio.
Il
Consigliere Pignataro R., del gruppo “l’Altra Noicàttaro”, concorda con i
contenuti degli interventi di chi lo ha preceduto. Prende atto
dell’intolleranza del Presidente e del fatto che, nonostante le ripetute
richieste, continua a non esserci una strumentazione magnetica che registri le
sedute consiliari. Ribadisce tale richiesta e ricorda che, in passato, quando è
convenuto alla maggioranza, si è assistiti ad interventi lunghi che andavano
ben oltre i tempi regolamentari. Nel prosieguo dell’intervento il Consigliere
chiede se è possibile intervenire per la sistemazione del marciapiede del lato
della sagrestia Chiesa del Carmine e per il potenziamento della pubblica illuminazione, opere a
cui anche il Parroco fece durante
l’omelia. Ricorda che trattasi di lavori di modesta entità e si augura che
siano effettuati quanto prima.
Il
Consigliere Cricenti, Capo gruppo di “F.I.”, conferma quanto detto dal
Consigliere Latrofa V.A.. Evidenzia di aver appreso, durante la Conferenza dei
Capi gruppo, che il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale si sono
recati a Roma per partecipare alla marcia della Pace in nome e per conto della
cittadinanza, con soldi pubblici, e si mostra sorpresa dal fatto che non si è
data informazione ai Consiglieri Comunali.
Il
Consigliere Pignataro D., Capo gruppo di “A.N.”, riferendosi ad una intervista
al Direttore della Corte dei Conti, ascoltata in TV, secondo cui la spesa
pubblica lievita per gli incarichi di consulenze che le amministrazioni
conferiscono, fa cenno ad una ordinanza sindacale con la quale è stato
prorogato l’incarico di consulenza al dr. Stefano Carano, per euro 21.000,00
oltre l’indennità di risultato. Fermo restando la legittimità della decisione
assunta dal Sindaco, chiede di conoscere l’utilità del provvedimento alla luce
del fatto che il Comune ha un Direttore Generale.
Il
Presidente torna ad evidenziare che è l’art. 18, del Regolamento consiliare, a
fissare i tempi degli interventi. Il rispetto di tale Regolamento è un obbligo
per tutti i Consiglieri e denota rispetto anche ai principi di democrazia.
Il
Consigliere Dipierro, Capo gruppo dei “D.S.”, propone minuti di sospensione
perché possano riunirsi i Capi gruppo.
Il
Presidente pone in votazione palese la sospensione temporanea dei lavori ed
accerta il seguente risultato: Presenti 19 Consiglieri. Voti favorevoli 12,
contrari 5 (Moretti – Borracci – Latrofa V.A. – Cricenti – Pignataro D.), voti
di astensione 2 (Pignataro R. – Anelli D.).
I lavori
vengono sospesi. Ore 17,05.
Alle ore
17,15, ripresi i lavori e proceduto all’appello risultano presenti 18
Consiglieri e 5 Assessori. Assenti i Consiglieri: Liturri L. e Anelli F. e gli
Assessori: Tortelli e Buono.
Presa la
parola il Presidente comunica che i Capi gruppo hanno deciso, fermo restando il
termine di 1 ora complessiva per la discussione dei preliminari, che i
Consiglieri possono fare più interventi di 5 minuti cadauno.
Il
Consigliere Pignataro R. dichiara la propria soddisfazione per aver avuto
ragione nella interpretazione della norma Regolamentare e ringrazia il Capo
gruppo Dipierro per aver favorito il chiarimento.Ritiene opportuno che il
regolamento consiliare venga emendato al fine di consentire ai Consiglieri
Comunali di poter svolgere il proprio ruolo liberamente.
Il
Presidente si rammarica per le accuse sollevate dal Consigliere Latrofa V.A.,
che non condivide in quanto non veritiere. Fa notare che il ruolo di Presidente
del Consiglio Comunale, in seno alla Conferenza dei Capi gruppo, è gestionale e
che devono essere i Capi gruppo a sviluppare gli argomenti e a trovare le
intese. E’ ovvio che se il Presidente, poi, ravvisa discordanze è tenuto a
decidere. Sono i Capi gruppo che devono dialogare. Circa le convocazioni delle
Conferenze, ricorda di aver indetto riunioni anche su richiesta del Consigliere
Latrofa V.A. e dichiara che non è sua abitudine prendere in giro i Consiglieri.
Circa l’interrogazione fatta dal Consigliere Latrofa V.A. a dicembre fa notare
che essa non è all’o.d.g. perché lo stesso Consigliere chiese che gli fosse
data risposta scritta. Informa che, sull’interrogazione, chi ha competenza si
sta attivando per rispondere e si meraviglia che anche il Consigliere Moretti
si sia associato al collega Latrofa V.A. essendo la richiesta con risposta
scritta. Per quanto attiene il riferimento agli atteggiamenti antidemocratici,
evidenzia che la democrazia si misura anche con i numeri e con il rispetto
delle regole. Circa il supporto magnetico comunica che si sta provvedendo e che
questo obiettivo non si è ancora concretizzato in quanto la relativa spesa va
inserita nel bilancio di previsione 2003.
Il
Consigliere Pignataro D. ritiene che il Presidente sia stato poco delicato
quando ha parlato di capacità dei componenti della Conferenza dei Capi gruppo.
Evidenzia che se la democrazia è fatta di numeri, in quella conferenza la
minoranza era in numero maggioritario.
Il
Presidente precisa che i Capi gruppo rappresentano il numero dei componenti dei
gruppi, non solo se stessi.
Il
Consigliere Anelli D., mostra sconcerto per quanto detto dal Presidente nella
Conferenza dei Capi gruppo. Se si vuole che i componenti partecipino il
Presidente deve avere un atteggiamento che favorisca un clima di democrazia.
Non deve confondere il proprio ruolo con quello di componente di maggioranza.
Ricorda che in merito alla registrazione dei consigli, il Presidente si era
impegnato a far sì che ciò si facesse e fa notare che la richiesta di lettura
integrale dei verbali delle sedute precedenti, è dovuta proprio all’assenza di
un supporto magnetico.
Il
Consigliere Latrofa V.A. dichiara di intervenire per fatto importante e per
fatto personale. Ciò premesso dà lettura del seguente documento:
“Premesso che per il perfezionamento degli atti consiliari
necessita l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti e precisamente:
- dalla delibera n. 17 alla n. 26 del 10/6/02;
- dalla delibera n. 27 alla n. 29 del 28/6/02;
- delibera n. 30 del 16/8/02;
- delibera n. 31 del 9/9/02;
- delibera n. 32 del 20/9/02;
- dalla delibera n. 33 alla n. 37 del 27/9/02.
Dato atto che nella seduta consiliare del 25/11/2002 sono
stati approvati i verbali delle sedute innanzi citate.
Dato atto che per dichiarazione di voto il Consigliere
Vito Angelo Latrofa si è espresso con voto contrario in quanto i verbali, in
esame sono di vecchia data e, pertanto, non ricorda se quanto riportato è
conforme alle dichiarazioni fatte in consiglio, confermando lo stesso della
necessità di dotarsi di un “registratore” al fine di non trascrivere
inesattezze, in quanto è inevitabile che ciò avvenga, perché è umanamente
impossibile riportare, integralmente, a mano, tutto quello che si dice in un
intervento.
Il Consigliere Latrofa Vito Angelo
necessitato a rileggere le sue dichiarazioni verbalizzate nella delibera n. 31
del 9/9/02 ha fatto richiesta al Presidente del Consiglio, nella conferenza dei
Capigruppo di porre all’ordine del giorno del Consiglio Comunale convocato il
19/12/02:
- Richiesta di rettifica della delibera consiliare n. 31
del 9/9/02, avendo avuto diniego di trattazione, ritenendo il consigliere
Latrofa Vito Angelo di porre all’attenzione del consiglio comunale alcune
precisazioni inerenti alla trascrizione dello stesso verbale.
Riferendomi
al verbale di cui alla deliberazione n. 31 del 9/9/2002, preciso che la
sintetica riproduzione del mio intervento non consente di comprendere il reale
significato delle parole da me usate.
Pur confermando la critica politica e amministrativa, nei confronti del comportamento tenuto dal Responsabile-Dirigente ing. Zotti a seguito della mia richiesta di documento di cui alla nota prot. n. 18318 del 29/8/2002 e pur censurando per l’evidente eccesso di potere ed illogicità la nota del predetto funzionario prot. n. 18586 del 3/9/2002 devo tuttavia evidenziare che la parola “pazzo” riportata nel verbale della delibera e tuttavia stralciata dal contesto, critico, esposto dal sottoscritto, non aveva alcuna valenza offensiva sul piano personale, volendo il sottoscritto evidenziare in maniera colorita ed incisiva il contenuto illegittimo della nota a firma dell’ing. Zotti che, facendo apparire il rilascio di una modesta documentazione in favore del sottoscritto come una concessione, onerosa per l’amministrazione ed anticipata rispetto ai termini ordinari previsti per la genericità dei cittadini, ha finito per configurare una situazione che è ai limiti del verosimile e che, in termini oggettivi e critici può essere comunque considerata pazzesca, senza con ciò voler offendere la persona dell’ing. Zotti che nel rilasciare i documenti richiesti non ha fatto altro che consentire al sottoscritto di adempiere al mandato politico/amministrativo, sia pure dopo la sollecitazione del Maresciallo Izzo della Stazione dei Carabinieri di Noicàttaro.
Quanto
alla verbalizzazione riferita al contenuto falso di atti e documenti a firma
dell’ing. Zotti, preciso che tale mia dichiarazione si riferiva:
a)
dichiarazione
di inizio lavori di completamento delle urbanizzazioni del P.I.P., ove si
richiama l’art. 2 della legge 26 luglio 1988 n. 155 che è semplicemente
inesistente in quanto vi è solo un provvedimento legislativo del 1988 avente n.
155 ed è il decreto legge 14/5/88 n. 155, il cui art. 2 disciplina il programma
di sorveglianza regionale per la rilevazione di alghe aventi possibili
implicazioni igienico-sanitarie.
Che c’entrano le alghe con il
P.I.P. di Noicàttaro? Se il richiamo a tale norma sia pertinente e vero per la
materia del P.I.P. lo lascio alle considerazioni del Consiglio”.
L’Assessore
Madio, delegato del ramo LL.PP., riscontra l’invito del Consigliere Pignataro
R., riferito alla sistemazione del marciapiede Chiesa del Carmine. Comunica di
aver già interessato dal problema l’U.T.C.e che l’incaricato ha effettuato un
sopralluogo. Non appena le condizioni atmosferiche lo permetteranno, si
provvederà all’esecuzione dei lavori. Saranno, comunque effettuati prima della
stagione estiva.
Presa la
parola il Sindaco, Giovanni Parisi, riferendosi all’intervento del Consigliere
Latrofa V.A. riportato nell’atto consiliare n. 31 del 9/9/2002, evidenzia di
ricordare con precisione il tono e la sostanza di quanto il Consigliere disse e
che solo in minima parte, il Segretario, ha riportato a verbale.
Per
quanto attiene la richiesta del Consigliere Pignataro D. fa notare che
l’ufficio di Staff, di cui tutti i Comuni si dotano, è un ufficio che segue
problematiche specifiche. Questo Comune ha un solo consulente in ufficio di
Staff. Considera che a fronte di 5 Dirigenti che il Comune dovrebbe avere ve ne
sono solo 2 si desume che vi è una mole di lavoro molto consistente da
giustificare ampiamente il ricorso a questo istituto. Il consulente scelto ha
un’ampia esperienza e preparazione, come riconosciuto anche da Pignataro D.. Vi
sono problemi amministrativi che si trascinano dagli anni 80 che necessitano di
soluzioni sia dal punto di vista giuridico, sia economico (vedi piccoli espropri).
Altri problemi da seguire sono quelli della nuova convenzione della 167. Tutte
problematiche di particolare difficoltà e complessità che, in assenza del
consulente, avrebbero chiesto l’impiego di almeno 4 unità. Tutto ciò ci ha
portato ad utilizzare un consulente capace qual è il dr. Carano che, tra
l’altro, è presente quotidianamente al di là delle limitazioni di accessi. Se
poi si considera che un dirigente percepisce, per contratto, circa 30.000,00
euro, è palese anche la convenienza, per il Comune, sotto il profilo economico.
Rispondendo
al Consigliere Cricenti, circa la partecipazione alla marcia per la Pace, fa
notare che c’è stato un apposito atto deliberativo di Giunta con il quale il
Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale sono stati incaricati a
partecipare alla importante manifestazione tenutasi a Roma.
Il
Consigliere Anelli D. condivide il fatto che l’amministrazione debba
prefiggersi gli obiettivi di risolvere i problemi, però considera che la
problematica dei piccoli espropri è una questione che si protrae da molti anni.
Teme che il tempo in più che il dr. Carano dedica per il Comune possa far
raddoppiare, poi, la parcella. Tutto ciò premesso chiede di conoscere cosa ha
prodotto l’ufficio di Staff, quali sono gli obiettivi assegnati e quali quelli
realizzati. Infine chiede di conoscere se gli obiettivi affidatigli sono stati
raggiunti.
Replica
il Sindaco, Giovanni Parisi, per precisare di aver già citato la questione
tecnica-amministrativa dei piccoli espropri, cosa non di poco conto. Vi è, poi,
la vendita dell’ex mattatoio comunale e vi sono una serie di questioni
giuridiche riguardanti il P.I.P.. Tutto questo e altro giustificano ampiamente
l’incarico. A breve, conclude il Sindaco, si porrà anche la questione della
vendita del vecchio mercato coperto.
La discussione si conclude con un ulteriore intervento del Consigliere Anelli D. teso a conoscere quanti progetti di produttività sono stati pagati per raggiungere questi obiettivi.