COMUNE DI NOICÀTTARO
70016 – Prov. di Bari

 

 

N. 15

 

Seduta del 16/05/2003

 

 

Oggetto:

INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE COMUNALE VITO ANGELO LATROFA, DEL 06/05/2003.

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE dà lettura dell’interpellanza

del Consigliere Comunale Latrofa Vito Angelo del 6/5/2003.

“Il sottoscritto Latrofa Vito Angelo, Consigliere Comunale, vista la nota numero 8602 del 30/04/2003 a firma dell’Assessore Tortelli Tommaso, ritenendo di non avere ottenuto risposte soddisfacenti alla propria interrogazione con risposta scritta del 20 marzo 2003 e successiva diffida del 28 Aprile 2003, indirizzata al Sindaco del Comune di Noicàttaro, con la presente, in relazione ai dati contenuti nei prospetti riepilogativi relativi allo stato attuale della procedura di assegnazione dei lotti e di realizzazione dell’insediamento da parte degli assegnatari, dopo aver evidenziato che, procedura realizzazione capannone per la presentazione dei progetti edilizi, l’Amministrazione Comunale aveva fissato il termine ultimo, pena la revoca dell’assegnazione del 30 Giugno 2002, risulta invece che, numero 14 assegnatari non hanno affatto presentato alcun progetto.

Di tutti i progetti presentati almeno numero 13 sono stati presentati oltre il termine del 30 giugno, e di questi tre del mese di Settembre e cinque nel mese di Dicembre 2002. Procedura assegnazione lotti. Ad oggi, mentre tutti i lotti risultano assegnati, non sono stati ancora sottoscritte le convenzioni con numero 8 assegnatari, a cui risultano assegnati ben 17 lotti del PIP, per una superficie di oltre diciassettemila metri quadri, contestualmente sono pervenute numero 18 ulteriori richieste di assegnazione di lotti, che non possono essere accolte per indisponibilità di lotti liberi.

Interpella, al fine di conoscere i motivi, i criteri e gli intendimenti in base ai quali sono stati adattati i summenzionati provvedimenti e le relative procedure e quali provvedimenti sono stati presi alla data odierna e che cosa s’intende fare per la tutela degli interessi generali e di tutti gli aventi diritto.

Primo: nei confronti degli otto assegnatari, che a distanza di anni, non hanno ancora provveduto a sottoscrivere le relative convenzioni;

Secondo: nei confronti dei 14 assegnatari, che non hanno affatto presentato alcun progetto;

Terzo: nei confronti dei 13 assegnatari, che hanno presentato i progetti edilizi oltre il termine del 30 Giugno 2002;

Quarto: e se l’Amministrazione ritiene opportuno, preparare un nuovo bando pubblico per formulare una graduatoria di assegnazione dei lotti resisi vacanti.

Tutto ciò in considerazione della circostanza che, mentre vi sono diversi assegnatari che dimostrano scarso interesse al rispetto degli impegni assunti con l’Amministrazione Comunale, vi sono ben 18 richieste di assegnazione di lotti, che non possono essere accolti per indisponibilità di lotti liberi.”

Allora, leggo il Comma 3 dell’ art. 47,che gestisce questa interpellanza, dopo la lettura dell’interpellanza da parte del Presidente, cosa che ho fatto, l’interpellante, cioè il Consigliere Vito Angelo Latrofa, può illustrarla per non più di dieci minuti.

Il quarto comma stabilisce: la risposta del Presidente, del Sindaco, dell’Assessore competente non può superare i dieci minuti e potrà dar luogo alla replica dell’interpellante per dichiararsi soddisfatto o no, per non oltre cinque minuti.

Quindi attiviamo questa procedura e invito l’interpellante…, (discussione fuori microfono) se vuole illustrarla oppure no, allora passiamo alla risposta.

Mi scusi Consigliere…., le ripeto,  una volta data la lettura, l’interpellante può ulteriormente illustrarla se vuole, per dieci minuti. Così stabilisce il nuovo regolamento, dopodiché riceverà una risposta dall’Assessore o dal Sindaco.., si, perché altri Consiglieri non possono venire in discussione.

 

CONSIGLIERE VITO ANGELO LATROFA.

La motivazione di questa interpellanza, colleghi Consiglieri, è ripetitiva delle altre cose che ho comunicato in sede dei preliminari al Consiglio Comunale.

Il sottoscritto, ha da lungo tempo chiesto agli uffici e quindi anche al Sindaco, notizie sull’andamento della problematica di assegnazione dei lotti, della presentazione dei progetti, dei tempi, delle scadenze, di come si trova la situazione.

Come tante altre cose, questo è un lavoro abbastanza oneroso, abbastanza massacrante da parte mia, in quanto non riscontrando molta collaborazione da parte degli uffici e anche da parte, diciamo, come al solito, della Maggioranza.

Per arrivare alla fine di un lungo percorso che viene ormai da circa quattro, cinque mesi, dopo aver ottenuto con molto vicissitudini la documentazione e le dichiarazioni degli uffici competenti di settore, ad alcune risposte e alcune richieste fatte dal sottoscritto, sempre dopo molto tempo, alla fine da un lavoro di verifica della documentazioni e delle dichiarazioni fatte dagli uffici responsabili, mi sono reso conto, che la situazione, in generale, aveva una problematica e ci sono dei punti oscuri. E quindi ho tirato giù un’interrogazione al Sindaco, il 20 Marzo del 2003, chiedendo una risposta scritta all’interrogazione, alle mie richieste e domande.

Ripeto, questa è stata presentata il 20 Marzo 2003, cioè il 20/03. Il 28 aprile, dopo un mese ancora, cari colleghi Consiglieri, non avendo ancora una volta ricevuto alcuna risposta dal Sindaco, mi sono permesso…, e quindi ho diffidato il Sindaco nei termini dei cinque giorni, ritenendolo giusto, e quindi chiedere…, di avere risposte nel merito dell’interrogazione scritta.

Dopo la diffida dei cinque giorni del 28 Aprile, quindi ancora dopo un mese, a nome, no il Sindaco, ma ancora una volta l’Assessore Tortelli….. Per fare il Sindaco bisogna essere eletti dai cittadini Assessore…..!, non si può arrogare il titolo di Sindaco. Il Sindaco è Giovanni Parisi, non è Lei Assessore Tortelli! Mi risponde, io dico.., la devo leggere questa risposta: al Consigliere Comunale Vito Angelo Latrofa sede, al Presidente del Consiglio Comunale sede, oggetto: risposta all’interrogazione del 20 Marzo 2003.

Facendo seguito all’interrogazione presentata in data 20 Marzo 2003 e sollecitata il 28 Aprile 2003, occorre preliminarmente chiarire che nelle vicende del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, non sono stabiliti i termini perentori per ottenere una risposta scritta all’interrogazione, d’altro canto si è fermamente convinti… e attenzione a questo passaggio a chi interessa chiaramente perché a chi non interessa …. Assessore Caringella… non interessa, al Sindaco non interessa…”, (discussione fuori microfono)” …..d’altro canto, quindi a chi interessa l’Assessore mi risponde, d’altro canto si è fermamente convinti che, non saranno le nostre risposte che gli impediranno di proseguire nei suoi obbiettivi, così come non sarà il suo persistere nell’invocare l’intervento della Procura della Repubblica, ad essere determinanti per l’attivazione dell’azione Amministrativa.

Io ritengo, Assessore…., se lei ha scritto a nome suo se lo poteva evitare, se poi ha scritto per nome e per conto del Sindaco, vuol dire che se lo poteva evitare anche il Sindaco, se poi ha scritto per nome e per conto della maggioranza, di cui lei è l’Assessore di maggioranza, tutta la maggioranza se lo poteva evitare nel rispondere al Consigliere in questi termini.

Passando a esaminare la sua interrogazione, ripeto, io sono Consigliere Comunale che cerco di fare il mio dovere, di informarmi e di porre all’attenzione della maggioranza, dei Consigli, dei Consigli Comunali dei cittadini nella mia facoltà di controllare, pongo all’attenzione alle cose che gli atti amministrativi che questa maggioranza produce. Passando ad esaminare la sua interrogazione è utile precisare che la situazione, sia delle assegnazioni che della presentazione dei soggetti, non risponde esattamente a quanto a Lei è segnalato, e che comunque l’intervento della pubblica amministrazione, deve essere costante e univoco, nei comportamenti e nei confronti di tutti gli assegnatari. Se così non fosse, si porrebbe in essere un comportamento, a dir poco discriminante, nei confronti di coloro che sarebbero penalizzati da azioni differenti.

Io ho chiesto, ho fatto delle domande ben precise, Sindaco, ha detto delle cose ben precise. Voi Sindaco, maggioranza, non rispondete. E’ chiaro che poi il Consigliere Comunale, che si interessa di queste cose, poi dà segnale di esasperazione, segnale di…., che possa andare poi oltre alla cosiddetta politica che dite Voi, e quindi siete Voi che poi costringete il Consigliere Comunale, al quale Voi non continuate a dare risposte, a segnalare ad altre autorità le Vostre inadempienze, la Vostra negligenza. Continuando, questa amministrazione sin dal primo momento dell’attivazione del procedimento delle assegnazioni, ha consentito che gli obblighi in capo agli assegnatari possono assolvere dagli stessi nei limiti temporali tenuti conto, cioè uno decide, cioè è uscito un bando, è stato eliminato il bando, alle assegnazioni, ci regoliamo noi con gli assegnatari, a chi lo dobbiamo dare, a quando lo dobbiamo togliere, chi è che sta in regola, chi ha presentato il progetto, naturalmente se perverranno proposte concrete, intenzione di questa amministrazione è non avere comportamenti contraddittori nei confronti degli assegnatari, che significa, significa che nei confronti degli assegnatari avere sbagliato, giustamente volete continuare a sbagliare, cioè non volete sistemare la cosa, alla fine colleghi, grazie del complimento Assessore, naturalmente se, perverranno proposte concrete e costruttive da parte sua, saranno lieti di valutarne e adottare provvedimenti conseguenti. Cioè alla fine di tutto questo, dopo che non mi si risponde, non mi si dice niente, alla fine si dice, (  ), cioè le cose che hai fatto fino adesso, è tutto a caricatura……, ecco il motivo dell’interpellanza oggi in Consiglio Comunale e siccome questa volta il Sindaco, giustamente, ritenendo interrogazione scritta la risposta la doveva dare lui, ma poi l’ha fatta dare all’Assessore Tortelli ha ritenuto opportuno non coinvolgere gli uffici, dice giustamente l’’interrogazione scritta è …….questa volta non ha detto gli uffici, ci hanno detto questo, non risponde proprio. Ecco la motivazione di porre all’attenzione del Consiglio Comunale l’interpellanza, sperando che, il Consiglio Comunale, il Consigliere di Opposizione, e quindi mediante  lui,  i cittadini sappiano che le cose, che questa Maggioranza sta facendo, sono il prosieguo di attività illegittime in conformità con le leggi e che tutto è a posto, ma siccome a me, non mi avete messo ancora una volta nelle condizioni di poter dire questo, non continuate a rispondere, e dopo che, per opportuna necessità dopo le interpellanze, l’interrogazione scritta, l’interpellanza ho scritto anche ai funzionari a norma della 241 stavolta, sperando che, i funzionari questa volta mi rispondessero con cose ben precise.

Prima del Consiglio Comunale, m’è stato consegnata una nota a firma del segretario generale, dei funzionari competenti nel terzo e nel quarto settore, alla quale non ho potuto leggere, nella quale non mi si riscontrano alcune cose. Io spero, da quello che voi direte, esclusivamente da quello che hanno scritto i funzionari, che finalmente avete dato una risposta nel merito precisa, così sarò soddisfatto e potrò tranquillizzarmi dicendo che fino adesso ho perso tempo e che effettivamente tutto è normale e che tranquillizzerò anche i cittadini che la buona amministrazione, di questa amministrazione è ottima, grazie.

 

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BOCCUZZI FELICE.

Grazie, Consigliere, allora prego l’assessore di rispondere all’interpellanza.

 

ASSESSORE TORTELLI TOMMASO .

A seguito dell’interpellanza del Consigliere, è un piacere e un dovere, stai parlando da oltre 2 ore, non si sente, dicevo che, a seguito dell’interpellanza del Consigliere Vito Angelo Latrofa do prima lettura della risposta fornita in data odierna, dagli uffici competenti al Consigliere e successivamente quella politica.

Oggetto: richiesta notizia assegnazione lotti P.I.P..

Risposta: con riferimento alla richiesta di notizie relative alle assegnazioni di lotti in zona P.I.P. si comunica quanto segue: procedura realizzazioni capannoni.

Dei 14 assegnatari di cui si asserisce che non hanno presentato alcun progetto solo 5 non hanno ancora presentato il progetto. Mentre uno lo ha presentato in ritardo; dei 13 progetti presentati di cui si asserisce che hanno presentato i progetti oltre il termine del 30 giugno in realtà solo 2 sono stati effettivamente presentati nel mese di settembre e altri 2 nel mese di dicembre. Procedura assegnazione lotti: ad oggi le ditte assegnatarie che non hanno stipulato la convenzione, sono solo 3, le stesse hanno chiesto di stipulare gli atti presso notai di loro fiducia. Per l’esiguo numero delle ditte ritardatarie, 10, e la scarsa incidenza che ne deriva sull’attuazione del programma costruttivo del P.I.P., si sta valutando comunque l’opportunità di revocare l’assegnazione.

Relativamente al punto quattro della nota, si comunica che, non è necessario il nuovo bando che le assegnazioni di vari lotti disponibili, perché con delibera di Giunta municipale n. 130 del 2000, è stato liberalizzato il termine di presentazione delle domande, a far data dalla pubblicazione del bando integrativo fino ad esaurimento dei lotti disponibili. Le 18 richieste di assegnazione, in realtà, non sono manifestazioni di interesse e non domande di assegnazione vere e proprie, corredati dai relativi documenti previsti dal bando, quali tipo e le caratteristiche delle aziende e il programma di sviluppo.

A seguire, ad integrazione delle notizie, pervenute dagli uffici interpellati, è necessario puntualizzare che, tutti gli assegnatari hanno versato le quote relative all’assegnazione del suolo richiesto, nei tempi dovuti, tutti gli assegnatari hanno versato le quote relative  all’acquisizione del suolo richiesto nei tempi dovuti, e/o concordati con l’ente. Per i tre assegnatari che non hanno ancora provveduto alla stipula della convenzione, si è in attesa che il notaio indicato, fissi la data per la sottoscrizione. Nel caso in cui, si dovesse verificare un ulteriore ritardo, che possa far intendere la non volontà a convenzionarsi si procederà ad attivare la comunicazione di avvio del procedimento di revoca, nei confronti dei 5, che non hanno presentato alcun progetto. Si concorda con quanto già reso noto dall’ufficio, a meno che, questo consesso voglia proporre suggerimenti alternativi.

In merito alle 18 richieste di assegnazione di lotti, occorre precisare che, da una verifica delle istanze, agli atti di ufficio, risultano essere delle semplici manifestazioni di volontà, nel senso che, le richieste non sono corredate da alcuna documentazione probatoria del possesso dei requisiti prescritti, così come previsti dal bando. Si ribadisce, dunque, che la volontà di questa amministrazione, e dell’intero Consiglio Comunale, non è mai stata vessatoria nei confronti degli assegnatari, né vuole cominciare adesso nella fase conclusiva dell’intera operazione, quando, ormai stanno sorgendo i primi insediamenti e molti si apprestano ad iniziare, tenuto conto  che, coloro che hanno impegnato le risorse finanziarie imprenditoriali hanno avuto fiducia in questa operazione il cui merito va all’intero Consiglio Comunale, ed hanno ben compreso che con la realizzazione dell’ insediamenti produttivi si darà slancio e sviluppo all’intera economia nojana. Tuttavia, inviteremo il Presidente del Consiglio, a convocare l’apposita conferenza dei capi gruppo, sui temi di cui all’interpellanza per la  formulazione di eventuali indirizzi in merito da proporre come Consiglio Comunale agli uffici competenti. Grazie.

 

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BOCCUZZI FELICE.

Grazie assessore Tortelli, allora l’interpellante può dichiararsi soddisfatto o no della risposta per non oltre 5 minuti. (Discussione fuori microfono).

 

CONSIGLIERE LATROFA VITO ANGELO

E’ necessario Presidente perché c’è un fatto importante.

Ho bisogno purtroppo di leggere queste 2 paginette. Per quanto riguarda l’interpellanza in sé per sé, chiaramente mi riserverò successivamente di verificare i dati che mi sono state chieste e state comunicate. Prendo come fatto positivo, assessore, già il fatto che lei dice che la competenza di Capigruppo dedicherà un po’ di attenzione al problema, quindi a qualche cosa già è servita questa…… E’ strano però che, insomma, d’accordo, queste 18 ditte che, ma se non liberiamo i lotti da quelli che sono inadempienti secondo le normative regole che abbiamo imposto noi, va bene, salvo verifica, chiaramente chi fa la domanda? Non lo sa nessuno è chiaro, non sapendolo nessuno chiaramente, nessuno……e anche i 18 che hanno fatto la domanda non dicono niente, perché voi non gli dite che sono lotti liberi, quindi, salvo verifica sto fatto, devo porre all’attenzione ancora una volta di questo consiglio comunale, che pensavo di aver chiuso con la mia dichiarazione preliminare dello scorso consiglio comunale, che mi si riferisce ancora una volta da parte di assegnatari la responsabilità mia personale nei confronti degli assegnatari.

Amici, ognuno si prendesse le proprie responsabilità, voi quello della decisione e io quello delle mie azioni, non fate ricadere le cose buone su di voi e le cose brutte su Vito Latrofa.

Lo scorso consiglio comunale dissi che ci fu, e potevo fare nome e cognome, alcuni assegnatari che dichiaravano pubblicamente in presenza di testimoni, trasmettendomi la mia nota, che, per colpa del sottoscritto, gli assegnatari dei lotti stanno pagando, altrimenti non l’avrebbero pagati, gli oneri di costruzione per costruire ………

E’ indecente, quando poi si sente dire da queste persone che fa un’affermazione di questo genere, che questa cosa viene detta da un funzionario del comune.

La volta scorsa, Assessore, la volta scorsa non feci il nome, per correttezza, ma sono costretto a farlo, insieme al consiglio comunale, perché voglio che venga in consiglio comunale, a dire la verità, altrimenti sarò costretto poi a fare azioni che non voglio fare.

Il nome di questi signori è che l’architetto Lasorella, responsabile del quarto settore. Ha detto testualmente a questi signori che se Latrofa non avesse fatto la nota, l’interrogazione, che metterò a verbale, del 29 ottobre 2002, dove chiedo notizie sugli oneri concessori, loro non avrebbero pagato gli oneri di costruzione, è gravissimo.

Se voi non ci credete ci sono i testimoni, e siccome questa sia ripetitiva, se volete vi posso fare nome, cognome e di chi era presente, la cosa è gravissima. Devo fare? Si lo posso fare, no siccome l’avvocato dice che la devo fare (discussione fuori microfono).

Si Sindaco questo è inerente al problema. Allora Sindaco il fatto che tu vuoi evitare a tutti i costi che esca la verità è degradante nei tuoi confronti, tu la devi smettere, tu devi fare la persona corretta, devi far conoscere le cose, io sto dicendo delle realtà che, come consigliere comunale, quando Sindaco, quando tu dici trasparenza, ...ecc., ma dove sta scritto, ma che cosa Sindaco, che cosa, si va beh.., comunque fammi terminare.

Fatta questa premessa, visto che il Sindaco evita, io faccio una proposta (discussione fuori microfono).

Allora, siccome io sono stato accusato pubblicamente di questa cosa, va bene caro Presidente, Lei mi deve permettere per fatto personale, (discussione fuori microfono), scusa io ho necessità di chiarire questo equivoco che è stato posto nei confronti della mia persona, me lo fai chiarire, e finisce la storia se no poi mi costringi a fare…. (discussione fuori microfono), allora se permetti, siccome è nelle cose….., perché io sto chiarendo (discussione fuori microfono).

 

IL SINDACO GIOVANNI PARISI invitato il Consigliere Latrofa Vito Angelo ad attenersi all’interpellanza e, vista l’insistenza del Consigliere che si discosta dall’argomento in oggetto, si allontana dall’aula.

 

Presenti 16.

 

CONTINUA IL CONSIGLIERE LATROFA VITO ANGELO

Senti Presidente, questo è inerente alla interpellanza, stiamo parlando della questione dei lotti, della assegnazione dei lotti, e nelle assegnazioni di lotti ci sta anche il pagamento degli oneri accessori (discussione fuori microfono). Io ho fatto una interpellanza generale, non c’è questo fatto (discussione fuori microfono), perché lo dici tu, se io ho fatto l’interpellanza, la posso chiarire la mia interpellanza? Posso finire di chiarire (discussione fuori microfono); va bene, io voglio chiudere, leggendo queste poche righe.

Siccome questo è inerente all’interpellanza, richiamato l’impegno, assunto dalla Giunta comunale dell’anno 2001, allorquando in sede di determinazione provvisoria dei costi di urbanizzazione primaria a carico degli assegnatari e dei lotti P.I.P., si autoimpegnava a stabilire in un secondo momento quali fossero tra le opere comprese nel progetto di urbanizzazione primaria, le opere e i costi che dovevano essere effettivamente posti a carico degli assegnatari, fra…. mi devi dare la rete fognante, la rete di fogna bianca, la rete di pubblica illuminazione, gli impianti di sollevamento e la condotta preveniente della rete fognante.

Richiamata la problematica relativa del pagamento dei costi di costruzione e per l’insediamento degli operatori ortofrutticoli, il sottoscritto invita la maggioranza e quindi il Sindaco, la Giunta, a definire rapidamente a scanso di equivoci, in maniera definitiva, la individuazione dei costi delle opere di urbanizzazione primaria, a carico degli assegnatari dei lotti. Penso che non sto a chiedere niente, ad approfondire, quindi Assessore, la problematica relativa alla definizione della tipologia di attività esercitata dagli esportatori ortofrutticoli, anche incaricando un esperto in materia, allo scopo di verificare, se la loro attività, che consiste nella lavorazione, confezionamento ed esportazione dei prodotti ortofrutticoli, rientri nella più generale tipologia degli insediamenti produttivi del compatto agro alimentare, art. 10, 1° comma della legge 10/77, per i quali non è dovuto il costo di costruzione, o in quella degli insediamenti commerciali, art. 10, 2° comma della legge 10/77, per il quale è dovuto il costo di costruzione; B) se nel caso in cui tali attività siano da classificarsi come commerciali esista qualsiasi e legittima possibilità che l’amministrazione comunale allo scopo di incentivare tali insediamenti possa disporre in favore degli stessi operatori un esonero anche parziale dal pagamento di tale contributo. Grazie.

 

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BOCCUZZI FELICE.

Si è concluso questo punto all’ordine del giorno, non essendoci più altri punti

dichiaro chiusa la seduta, ringraziando tutti i consiglieri intervenuti.

Ore 20,10.

 

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