COMUNE DI NOICÀTTARO
70016 – Prov. di Bari

 

 

N. 7

 

Seduta del 03/03/2003

 

 

Oggetto:
ANNULLAMENTO DEL VINCOLO IMPOSTO DAL PIANO PARTICOLAREGGIATO E DI RECUPERO DEL CENTRO STORICO SU PARTE DELL’IMMOBILE UBICATO IN VIA BOVIO, DISTINTO IN CATASTO AL FG. DI MAPPA N.40 – P.LLA N. 1107 IN PARTE.

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

    Il Presidente pone all’esame il punto n. 6 dell’Ordine del giorno e cede la parola all’Assessore Dott. Sozio Giuseppe delegato all’Urbanistica che relazione sulla proposta di deliberazione, formulata dall’Arch. Vincenzo Lasorella, Responsabile del IV Settore Urbanistica.

 

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE

 

PREMESSA:

    Con nota prot. n. 24699 del 21.11.2001 il Dott. Gaetano Arciuli ha inoltrato istanza di parziale annullamento del vincolo imposto dal Piano Particolareggiato e di Recupero del Centro Storico e delle aree di prima espansione, all’intero opificio industriale già “Spiga di Puglia”,.

    L’edificio in questione è tipizzato dal vigente Programma di Fabbricazione come zona residenziale di tipo “B”, con possibilità di demolizione e ricostruzione con una volumetria massima di 5 mc/mq, mentre nel vigente Piano di recupero è individuato come: Isolato n. 51 - A14 -  “Strutture a destinazione industriale, attualmente in efficienza, da salvaguardare anche in caso di cambiamento di destinazione”.

    La richiesta di parziale annullamento del vincolo di P.R.C.S. è relativa al corpo di fabbrica ubicato su Via Bovio e costruito in due fasi: il piano terra in forza della Licenza edilizia n. 119 del 26.10.1964 e il primo piano con Concessione edilizia in sanatoria n. 462 del 9.7.1988. L’edificio è individuato catastalmente al foglio di mappa n. 40, parte della particella n. 1107.

    In fase di redazione del P.R.G. e precisamente in data 13.11.1996 il Dott. Arciuli chiedeva al Sindaco la rimozione del vincolo sulla parte di edificio che architettonicamente e storicamente nulla aveva a che fare l’opificio industriale del ‘700. La richiesta è stata accolta e nelle tavole del P.R.G. adottato, pur conservando la tipizzazione a zona residenziale di tipo “B”, l’opificio è individuato con la dizione: vecchio mulino, solo nella parte storica ubicata su Corso Roma.

 

CONSIDERATO che la proposta di annullamento del vincolo, così come imposto dal P.R.C.S., non contrasta con il P. di F. vigente, in quanto l’intera area risulta tipizzata come “zona di completamento – B”, previsione confermata nel P.R.G. adottato con la tipizzazione “zona di completamento B2 – tessuti formalizzati”.

    La richiesta è stata sottoposta al parere della Commissione edilizia che nella seduta del 18.9.2002 ha espresso parere favorevole all’accoglimento della proposta.

    Con nota prot. n. 21923 del 16.10.2002 è stata inviata copia della richiesta e del parere della commissione edilizia, alla Soprintendenza di Bari per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Puglia, che si è espressa favorevolmente, giusta nota prot. n. 26924 del 17.12.2002.

 

PROPOSTA TECNICA:

APPROVARE la richiesta di parziale annullamento del vincolo imposto dal P.R.C.S. sull’intero opificio industriale già “Spiga di Puglia”, relativamente alla parte dell’edificio posto su Via Bovio, di cui alla Licenza edilizia n. 119/64 e alla Concessione edilizia in sanatoria n. 462/88, costituito da piano terra e primo piano, distinto in catasto urbano al foglio di mappa n. 40, particella n. 1107 (parte);

 

Il Responsabile del Settore
(Arch. Vincenzo Lasorella)

 

    Si allontana il Consigliere Pignataro R.. Presenti 15 Consiglieri.

 

    Chiede d’intervenire il Consigliere Latrofa V.A., Capo gruppo del P.P.I., per evidenziare che sull’argomento in oggetto ha convocato la III Commissione. Alla prima riunione i Consiglieri di maggioranza erano assenti. Preoccupato per l’assenza, si è adoperato a convocare un’altra riunione che si è tenuta sabato 1° marzo. Tutti i Consiglieri furono presenti. Essendo sabato, non si aveva la disponibilità dei tecnici comunali e dell’Assessore. Si è convenuto di fare in Consiglio Comunale ognuno le proprie considerazioni. Questo argomento, che ritiene importante, lo si sta sottoponendo, al Consiglio Comunale, in maniera silenziosa. Esso ha bisogno di domande e di risposte. Dalla documentazione in atti si riscontra che vi è un piano di recupero del centro storico, che è diventato efficace dopo tanto tempo. Sono stati posti nel piano dei paletti. Alcune aree e edifici erano stati vincolati. Scopre che non sono serviti a nulla i paletti dal momento che con una semplice domanda si deroga ai vincoli posti. Tutto ciò premesso, chiede di conoscere: quante altre zone del Piano di recupero del centro storico, che non ci si è accorti, sono state svincolate? Ci sono altri edifici approvati dal P.R.G. cui sono stati eliminati i vincoli? Perché il provvedimento in oggetto viene portato oggi in Consiglio Comunale? Che poteri ha il Consiglio se è tutto a posto? La maggioranza si è inventato che il Piano necessita di essere rivisitato. Ha dato incarico all’ing. Borri. A cosa serva dare l’incarico se con una semplice domanda del proprietario si può ottenere la deroga ad un vincolo? Se ci sono altri casi perché esaminiamo solo questi? Forse perchè gli altri proprietari non sono persone avvedute?

 

    Entra il Consigliere Pignataro R., presenti 16 Consiglieri.

 

    Replica l’Assessore Sozio per precisare che, se il Consigliere Latrofa V.A. avesse letto attentamente l’istanza del proprietario avrebbe trovato risposta alle sue domande. Dalla relazione in atti si evince che il complesso dell’edificio, ex pastificio “Spiga di Puglia”, non è stato edificato tutto nello stesso periodo. La relazione evidenzia che l’edificio in questione è composto da tre corpi di fabbrica. Il corpo di fabbrica oggetto della presente delibera è nato intorno al 1960. La zona interessata si distacca in maniera netta dal corpo di fabbrica principale, sul quale il vincolo continuerà a sussistere.

 

    Il Consigliere Dipierro, Capo gruppo dei “D.S.” precisa che ci sono dei vincoli che possono anche essere stati posti in maniera generalizzata. Il Consiglio Comunale ha facoltà di modificarli.

 

    Il Consigliere Latrofa V.A., per mozione d’ordine chiede che le vengano date risposte alle sue domande.

 

    Il Consigliere Dipierro, chiarisce che il Piano di recupero del Centro Storico può essere modificato. Lo stesso Consiglio Comunale che impose i vincoli ha la facoltà, ricorrendone i presupposti, di rimuoverli. Informa che c’è stata l’istanza del proprietario che chiedeva l’eliminazione del vincolo, su un parte del fabbricato di recente costruzione e che sia la Soprintendenza sia la Commissione edilizia si sono espressi favorevolmente. Non esclude il Consigliere che ci possano essere altre situazioni. Nel qual caso gli interessati avrebbero tutto il diritto di evidenziarle e chiedere l’approvazione da parte del Consiglio Comunale. Evidenzia che ci sono vari livelli di pianificazione urbanistica e che il P.R.G., che è un piano di carattere generale, non può eliminare i vincoli posti dal piano di recupero del centro storico. Bisogna andare nel dettaglio, come per il caso in esame.

 

    Il Consigliere Anelli D., Capo del gruppo “Misto”, osserva che se i problemi non vengono sollevati passano inosservati. Siamo stati chiamati a dare un voto su un argomento che, se non fosse stato approfondito dal Consigliere Latrofa V.A., noi avremmo ignorato. Si interroga su come sia possibile che un piano particolareggiato, che è frutto di studio, e che ha posto dei vincoli, oggi tali vincoli possano essere rimossi con una istanza del proprietario interessato. Sostiene che l’amministrazione professa i principi della trasparenza solo per pochi, “per chi gli gira intorno”, e ritiene opportuno che siano favoriti interventi nel centro storico al fine di riqualificare quella zona che è oramai divenuta fatiscente. Ritiene che, con l’ausilio dell’ing. Borri, potrebbero essere individuati eventuali altri casi analoghi, a quello in oggetto, e assumere un unico complessivo provvedimento.

 

    Replica il Consigliere Dipierro per evidenziare che ha qualche dubbio sull’iter procedurale. Prudenzialmente ritiene che oggi il Consiglio dovrebbe solo adottare il provvedimento, far seguire la pubblicazione e poi tornare in Consiglio per l’approvazione definitiva. In pratica seguire l’analogo iter delle lottizzazioni. Pertanto, propone che al punto 1 del deliberato anzicchè riportare “Approvare la richiesta di parziale annullamento del vincolo…….”, scrivere “Accogliere la richiesta e adottare il parziale annullamento del vincolo”. Propone, inoltre, l’eliminazione del punto 4 in quanto i tempi, in esso indicati, sono normati dalla legge.

 

    Il Presidente pone in votazione palese la proposta di emendamento formulata dal Consigliere Dipierro ed accerta il seguente risultato: Presenti 16 Consiglieri. Voti favorevoli 11, voti contrari 5 (Moretti - Pignataro R. – Borracci – Latrofa V.A. – Anelli D.)

 

    Il Consigliere Latrofa V.A. chiede che venga messa a verbale la seguente dichiarazione:

“Il mio voto, che sarà contrario al provvedimento, nasce dal fatto che con tutto l’impegno posto in essere dal collega Dipierro le risposte mi sono parzialmente chiare almeno per le due risposte dàtemi e, non avendo avuto alcuna risposta alle altre domande fatte, con tutto ciò che al provvedimento originale è stata fatta una correzione con l’emendamento posto in essere e approvato dalla maggioranza. Ritengo che l’iter procedurale non sia conforme alla legge e che l’argomento se dovesse essere approvato in linea di massima mi lascerebbe pensare che il provvedimento sia illegittimo e quindi non abbia alcuna efficacia. Per questi motivi io ribadisco il mio voto contrario”.

 

    Il Consigliere Anelli D. si associa alla dichiarazione del collega Latrofa V.A..

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Sentita la relazione dell’Assessore all’Urbanistica e letta la proposta tecnica formulata dall’Arch. Vincenzo Lasorella Responsabile del IV Settore Urbanistica;

 

Sentiti i vari interventi;

 

Vista la decisione della III Commissione consiliare, riunitasi il 27 febbraio e il primo marzo scorsi, che si riserva di esprimere il proprio parere in Consiglio comunale;

 

Visto il Regolamento sull’organizzazione degli uffici e dei servizi in materia di collaborazioni ad alto contenuto di professionalità;

 

Viste le leggi n.127/97 e n.191/98.

 

Visto l’esito della votazione relativa alla proposta formulata dal Consigliere Dipierro;

 

Con voti favorevoli n. 11 e contrari 5 (Moretti, Pignataro R., Borracci, Latrofa V., Anelli D.), espressi in forma palese dai 16 Consiglieri presenti e votanti, esito accertato e proclamato dal Presidente e riconosciuto dal Consiglio,

 

D E L I B E R A

 

1.   DI ACCOGLIERE E DI ADOTTARE la richiesta di parziale annullamento del vincolo imposto dal P.R.C.S. sull’intero opificio industriale già “Spiga di Puglia”, relativamente alla parte dell’edificio posto su Via Bovio di cui alla Licenza edilizia n. 119 del 26.10.1964 e alla Concessione edilizia in sanatoria n. 462 del 9.7.1988, costituito da piano terra e primo piano, distinto in catasto urbano al foglio di mappa n. 40, particella n. 1107 (parte);

 

2.   DI ALLEGARE  per farne parte integrante e sostanziale, la relazione tecnica predisposta dall’Ing. Michele Vavalle di cui alla richiesta prot. n. 24699 del 21.11.2001; (·)

 

3.   DI INVIARE alla Soprintendenza di Bari e al C.U.R. della Regione Puglia per i relativi adempimenti, copia della presente deliberazione;

 

 

A conclusione entra il Consigliere Pignataro D. – presenti 17 Consiglieri.

 

 

(·) - N.d.R., a cura dell’ufficio Segreteria Generale, per la pubblicazione sul sito web:

L’allegato  citato  è  visionabile  presso l’ufficio segreteria generale del Comune.