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COMUNE
DI NOICÀTTARO |
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N. 9 |
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Seduta del 31/03/2003 |
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Oggetto: |
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VERBALE DI
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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Il testo di seguito riportato è trascrizione della registrazione consiliare
riferita alla discussione preliminare su argomenti non iscritti all’ordine del giorno.
Il Presidente, aperti i lavori
consiliari, nomina all’ufficio di scrutatore i Consiglieri Ciavarella e
Pignataro D.. Fa notare che l’odierna seduta sarà registrata, com’era volontà del
Consiglio, e che gli interventi saranno integralmente trascritti. Ciò premesso
così si esprime: l’invito che faccio, innanzitutto a me stesso e lo estendo
a tutti i Consiglieri, è che negli interventi si utilizzi un linguaggio
rispettoso e dignitoso del ruolo che rivestiamo.
Il Consigliere Pignataro R.:
innanzitutto mi allaccio a quello che Lei Presidente ha detto alla fine. Non
accetto lezioni di buona educazione né da lei né da altri. Quindi non c’era
bisogno che ponesse l’accento. Per quanto riguarda la mia educazione non la
imparo in questo consesso. E’ la mia dignità. Chiusa questa polemica, il mio
intervento verteva oggi su questa presenza del supporto magnetico. E’ un motivo
di soddisfazione per me perché lo ritengo un successo per l’opposizione e, se
permettete, senza falsità, il sottoscritto ha chiesto più volte a questa
maggioranza di dotare il Consiglio di tale supporto. Una più tempestiva
adesione alle proposte dell’opposizione avrebbe evitato sia equivoci che
incomprensioni.
Il Consigliere Anelli D.: saluto il Sindaco, il Segretario e il Pubblico che finalmente oggi è presente. Io purtroppo devo portare all’attenzione di questo Consiglio, quanto denunciato da alcuni cittadini con lettera indirizzata alla Procura della Repubblica, ai Carabinieri di Noicàttaro, Guardia di Finanza di Bari, al Prefetto, ad alcuni quotidiani, al Sindaco, agli Assessori, ai Consiglieri Comunali tutti, ai componenti della commissione del concorso pubblico del dirigente del servizio tecnico.
Si allontana il Segretario Generale.
In questa lettera, come potete ben constatare, si elevano precise accuse nei confronti dei componenti della commissione. Nella lettera è scritto che ci sono fondate ragioni che il Direttore Generale del Comune di Noicàttaro, che è anche Presidente della commissione di concorso, abbia già concordato con il candidato, l’architetto Vincenzo Lasorella, le tracce delle prove scritte. Continua: i sospetti di queste combine che poi diventano quasi certezze, dice la lettera, scaturiscono dal fatto che i rapporti di fraterna amicizia con la dott.ssa Mancini sono stati consolidati ed affermati in un viaggio di piacere a Barcellona, peraltro a spese del Comune. Io non capisco come sia possibile arrivare a simile diffamazione. Per me sono voci diffamanti non solo nei confronti dell’architetto Vincenzo Lasorella, ma soprattutto nei confronti del Direttore Generale e della commissione del concorso, poiché sembra che anche l’architetto Davide Cara abbia legami con l’architetto Vincenzo Lasorella per problemi di abitabilità ad una sua villa in Parchitello. Caro Presidente io sono seriamente preoccupato poiché un concorso, dalla fase in cui viene indetto, pubblicato, alla fase di arrivo in cui noi oggi ci troviamo, comporta una certa spesa che va a carico di tutti i cittadini noiani e che non può, non deve essere annullato per dicerie diffamanti così dette o scritte liberamente. Nel merito io gradirei, caro Presidente o Sindaco, se è lecito gradire che sulla questione, giacchè ora vedo io capisco il disagio, la difficoltà. Ora vedo la dott.ssa Mancini ognuno di noi cade quando si è costretti a leggere certe cose, che ci dicesse come stanno i fatti, a partire appunto dal viaggio a questa amicizia che va oltre la fraternità, a tutti i fatti che si sono un po’ riscontrati dalla lettura di questa lettera. Io forse a mo di qualcuno in questo momento, forse nella maniera in cui mi è solito dire le cose, mi sono preso il grosso problema di evidenziare al Consiglio ma pare sia indirizzata a tutti i Consiglieri Comunali. Gradirei che qualcuno ci facesse chiarezza nel merito, perché purtroppo io vorrei che il concorso fosse espletato e fosse espletato nella maniera giusta e chiunque fosse il vincitore alla fine non farebbe che piacere, visto che abbiamo una vacatio. Gradirei avere qualche risposta.
Entra
il Consigliere Borracci. Presenti 20 Consiglieri.
Il Sindaco, Giovanni Parisi:
ritengo, sigg. Consiglieri, sig. Presidente, l’intervento del Consigliere
Anelli D. assolutamente indegno di un consesso consiliare democraticamente
eletto. Indegno perché porta alla luce una lettera anonima - non so se
condividendola perché se lui condivide quello che ha letto risulterà dalla
registrazione e poi vedremo cosa decideranno gli interessati – Quando il
Consigliere Anelli D. diceva “alcuni cittadini” faceva intendere che alcuni
cittadini, debitamente firmatisi, hanno mandato una comunicazione di questo
tipo. Non è così. E’ una lettera anonima. Bisogna vedere se sono cittadini o
non cittadini. Concorrenti o non concorrenti. Assolutamente indegna. A me hanno
insegnato, e ora lo insegno al Consigliere Anelli D., che quando si ricevono
lettere anonime si strappano e si cestinano perché chi ha delle cose da dire,
documentate e serie, deve venire allo scoperto. Per cui, se il Consigliere Anelli
D., invece, riferendo di questa lettera anonima “indegna” la condivide, e a me
sembra che così è dal momento che addirittura dà spiegazioni sulle cose che una
lettera anonima dice, a parte il fatto che discutendosi di persone avrei
preferito, caro Presidente, che lei avesse interrotto il Consigliere Anelli D.
perché, se ci sono interventi dove si fanno nomi e cognomi bisogna farli in
seduta segreta, rigetto in toto tale atteggiamento. Non è degno di un Consiglio
Comunale dire queste cose, anzi utilizzare gli scritti anonimi per diffamare il
Direttore – Segretario Generale, e tutte le altre persone interessate. Ritengo
tale atteggiamento, anche quale rappresentante dell’amministrazione,
assolutamente indegno. Assolutamente una piena censura alle cose dette. Una
riconfermata stima nei confronti dei professionisti citati. Un’assoluta
sicurezza e garanzia del concorso – il primo e poi ci sarà il secondo e poi ci
sarà il terzo e ci prepariamo, ovviamente, ai vari corvi su queste cose. I
concorsi fatti finora al Comune di Noicàttaro sono stati assolutamente
trasparenti. E anche le dicerie che prima di un concorso, di alcuni concorsi,
sono state messe in campo sono state ampiamente e fondamentalmente smentite dai
risultati dei concorsi. Il concorso in questione si farà; ha una commissione
degna e avrà il migliore tra i vincitori, così come fino ad oggi è avvenuto.
Il Consigliere Anelli D.: forse
sono stato anche mal capito, al di là dell’intervento indegno. La cosa che
stavo pensando è quella di non fare come chi si nasconde dietro al dito. Il
problema della lettera: la lettera l’abbiamo ricevuta tutti quanti. Posso anche
censurare il tutto. Il contenuto lo conosciamo. Tutti quanti lo portiamo per
letto. La cosa di cui volevo riferire è che a 4 giorni dal concorso ti arriva
una tegola del genere. A me è dispiaciuto l’intervento del Sindaco. Se le cose
stanno a posto, in ordine, lei non mi può accusare di comportamento indegno.
Il Consigliere Magistro: credo
di parlare a nome della maggioranza nel rinnovare la stima professionale alla
persona del Direttore Generale. Ritengo che questo argomento debba essere
superato e che non si debba più riprendere la parola su di esso, anche perché
credo ci siano, comunque, le condizioni per un reato di diffamazione quanto in
una pubblica seduta si fanno nomi e cognomi delle persone. Il Consigliere
Anelli D., ex Presidente del Consiglio Comunale e politico di gran lunga
esperienza si sarebbe dovuto censurare da solo, per una forma di rispetto per
gli altri. Ove avesse avuto un dubbio sull’onestà sia delle persone che
dell’eventuale espletamento del concorso, aveva le sedi opportune cui
rivolgersi. Mi auguro che questo argomento finisca qui e che si passi all’esame
dei punti all’ordine del giorno.
Il Consigliere Latrofa V.A.:
io, Presidente, al contrario di quello che ha detto la collega Magistro
ritengo che il Consiglio Comunale – Magistro veda che quando ha parlato lei io
non le ho detto niente. Non sa nemmeno che cosa sto dicendo. Se vuole venire
lei a parlare al posto mio. Presidente gradirei non essere interrotto.
Il Presidente a Latrofa
V.A.: è’ anche lei che sta dando un po’ di corda al Consigliere Magistro.
Il Consigliere Latrofa V.A.:
io la corda la tiro non la dò perché sono abituato a prendermele le cose.
Nessuno mi dà niente. Io esprimo il mio pensiero. E’ una nota che è arrivata a
tutti i Consiglieri o parte dei Consiglieri comunali. Qua si parla di
Assessori, di Sindaco, Procura, ecc.. Parto da un presupposto fondamentale, che
io non accetto qualsivoglia lettera anonima. Per me la lettera anonima è un non
aver coraggio di firmarsi. Anche quando ho fatto io l’amministratore, in altri
tempi, come ha detto il Sindaco le lettere anonime andavano cestinate. Però,
amici, il Consigliere, il Sindaco, l’Amministratore possono anche cestinare
certi atti ma se, comunque, qualche malessere permette di porre in dubbio,
anche se anonimamente, un fatto che può essere quello di un atto amministrativo
pubblico questo malessere, che qualcuno non ha avuto il coraggio di esprimere
con la firma, io non so da che cosa può essere scaturito. Io ritengo che nella
nostra cittadina da un po’ di tempo a questa parte, da parte dei cittadini, ma
faccio anche il mio esempio come Consigliere Comunale, esterno, sottoscrivendo
e firmando, il malessere nei confronti di alcuni atti che questa
amministrazione, che questa maggioranza,
pone in essere a Noicàttaro. E’ un malessere, è un diritto, è un dovere come
Consigliere dell’opposizione esternarlo. Chiaramente me ne prendo la mia piena
responsabilità ritenendo di non far altro che il dovere. Se lo esterno sono
convinto che c’è del malessere. C’è qualcosa che non quadra in questa
maggioranza. C’è poca chiarezza negli atteggiamenti di questa maggioranza. Il
fatto stesso, cari colleghi consiglieri, che ci impedite di intervenire
liberamente tenendo freno anche al tempo, ai minuti contati su argomenti anche
importanti, questo significa che c’è qualcosa che non quadra, che non va. Onore
bisogna dare, finalmente, a questo Consigliere Comunale Dopo due anni di preghiere,
di richieste oggi c’è il registratore. Ci abbiamo messo ben due anni. Forse
l’intervento del Consigliere Pignataro R. ha avuto più effetto degli altri
interventi dei Consiglieri di opposizione. Naturalmente Pignataro R. è più
bravo di me e di altri se è riuscito, finalmente, ad avere la possibilità di
munire il Consiglio Comunale di registratore. Cosa necessaria perché,
trascrivere quello che si dice in un intervento, specialmente quando non si
legge, è difficile. Con la registrazione questo non succede. Presidente e
Consiglieri Comunali, non lo so come andrà a finire questo concorso ma ritengo,
sicuramente, che di solito dovrebbero vincere i migliori e io mi auguro che
vincano i migliori. Questo Comune ha bisogno di professionalità e di dirigenti
che sappiano fare rispettare la legge e sappiano dare tutto il loro contributo
perché specialmente questo settore, che è il settore urbanistica, è molto
rognoso e molto difficile da comprendere da espletare. Non voglio entrare nel
particolare però!, però!, però! Voglio dire soltanto una cosa. E’ una cosa
grave che sto dicendo in questo momento colleghi Consiglieri Comunali - una
cosa grave quando avvengono nell’ambito del paese e qualcuno si permette di
fare intendere o denigrare l’operato del ruolo del Consigliere. Mi riferisco
alla mia persona. Be signori, il mio pensiero se dovesse dipendere come una
volta dipendeva da componenti della commissione, anche fuori dalla parete
tecnica e dovessi fare una valutazione, ma sono fortunato a non poterla fare,
lascio il merito alla commissione che ha una bella rogna da sbrogliare. Devo
dire solamente una cosa che nei miei riguardi - parlo di atti amministrativi e
di atteggiamenti da parte del responsabile attuale dell’ufficio urbanistica -
c’è stato un comportamento poco corretto. Sono state dette pubblicamente alcune
cose. Io le affermo qui pubblicamente in seno al Consiglio Comunale e sono
pronto a beccarmi un’altra querela. Alcuni assegnatari del P.I.P. stanno
vociferando, caro Presidente, in piazza e in altre circostanze e occasioni che,
a detta dell’ufficio tecnico, per colpa del Consigliere V.A. Latrofa gli
assegnatari del P.I.P. dovranno pagare degli oneri di costruzione; che se il
Consigliere Latrofa non avesse fatto una lettera al Sindaco e al Funzionario
responsabile del P.I.P., settore urbanistica, gli assegnatari non avrebbero
pagato. Cosa gravissima. Mi si sta sbugiardando nel paese. Se qualcuno ritiene
o vuole che io faccia nome, cognome e indirizzo sono pronto a farlo. Lo evito
perché lo ritengo inutile e vergognoso. Se qualcuno si riterrà offeso io sono
disponibile a fare nome e cognome. In paese, come chiaramente a questo…
Il Presidente interrompe il
Consigliere Latrofa V.A. invitandolo a rispettare i tempi regolamentari degli
interventi.
Il Consigliere Latrofa V.A.:
i gruppi consiliari del centro-sinistra dicono che se il P.I.P. non si fa la
colpa è di Vito Angelo Latrofa; il Sindaco diceva che la responsabilità era la
mia; ora sto all’opposizione e la responsabilità è la mia. Cioè le cose quando
non vanno bene la colpa è di Vito Angelo Latrofa. Ma non vi ponete un po’
qualche dubbio che la colpa può essere anche della maggioranza o
dell’amministrazione? Presidente è vergognoso, e lo affermo, che un dirigente
del Comune di Noicàttaro si possa permettere, anzi, dare la lettera
all’assegnatario dicendo: questa è la lettera di Vito Angelo Latrofa che ha
fatto sugli oneri di urbanizzazione. Se non avesse fatto la lettera tu non
avresti pagato questi oneri. Questo si dice nel paese ed è grave, gravissimo. Quindi
l’invito che io faccio alla commissione, chiunque sia il candidato o i
candidati – chi sono chi non sono a me non interessa – fare di tutto, sono
sicuro e tranquillo, perché il vincitore sia una persona degna per dirigere
l’ufficio tecnico di Noicàttaro.
Il Consigliere Cricenti: comunico
all’intero Consiglio Comunale, al Sindaco, al Presidente che i Consiglieri
Comunali di Noicàttaro, sigg. Latrofa Vito Angelo, Moretti Saverio e Borracci
Salvatore sono confluiti nel gruppo consiliare di Forza Italia, condividendo
programmi e linea politica del nostro partito.
Il Consigliere Latrofa V.A.: penso che sia un fatto importante quello che il Consigliere Capo gruppo di F.I., Cricenti, ha comunicato e quindi ritengo prima di passare alla lettura e alla discussione del bilancio, fatto fondamentale, politico essenziale sia per la maggioranza che per l’opposizione, che si abbia la possibilità, ogni tanto, di parlare o di dire qualcosa anche politicamente. Sarò molto breve e leggerò: Sigg. colleghi, desidero approfittare di quest’occasione per comunicare a tutti voi, come già ha annunciato il Capo gruppo di F.I. signora Cricenti, di aver aderito in via definitiva a F.I.. Leggo questa anche in nome e per conto del Consigliere Salvatore Borracci. Le motivazioni vengono da lontano e credo che non sia il caso di fare la cronistoria dei fatti che mi hanno condotto a prendere la difficile ma indifferibile decisione di abbandonare il partito e lo schieramento politico nel quale siamo stati eletti nel 1999, per aderire a F.I. partito di opposizione a Noicàttaro. Mi basta solo ricordare, e questo ritengo che sia molto importante, che almeno per quanto mi risulta, ed eventualmente vi sono degli errori mi si corregga, che non è rimasto nessun Consigliere Comunale eletto nella lista popolare alle ultime amministrative. Siamo tutti arroganti ed arrivisti o forse in maniera subdola, studiata nei minimi dettagli, lentamente ma inesorabilmente l’asse Nuova Città – D.S. ha emarginato i Consiglieri eletti nel Partito Popolare? Ricordo che sin dal novembre 2001 si sono verificati fatti politicamente gravi ed inaccettabili per i Popolari di Noicàttaro. Infatti, all’epoca, non fu neanche possibile discutere e approvare, prima del Consiglio Comunale, a livello di maggioranza, il documento politico programmatico predisposto dal Sindaco. Il Partito Popolare, seconda forza politica, unico partito di centro, decise di uscire dalla maggioranza, chiaramente subito. Di questo ci saranno altre occasioni per discutere. In questo momento mi preme far sapere che, insieme al Consigliere salvatore Borracci, continuiamo a far politica dall’opposizione. Mi auguro che, insieme ai gruppi di centro destra e, in collaborazione con tutti gli altri, si possa mettere in moto e creare una valida alternativa politica e amministrativa ad un centro sinistra inesistente; ad una politica oramai soffocata da accordi al di fuori dei luoghi istituzionali; alla emarginazione sistematica dei Consiglieri Comunali, in particolare quelli di maggioranza, ridotti secondo noi soli e soltanto ad approvare i voleri dell’onnipotente Sindaco di Noicàttaro.
Il Consigliere Dipierro: noto
che finalmente il girovagare amministrativo del Consigliere Latrofa V.A. ha
trovato “l’approdo definitivo”, come lui stesso ha sottolineato. Dico definitivo,
e ci tengo a sottolineare definitivo, a scanso di equivoci, perché lui oggi sta
da quell’altra parte in maniera definitiva. Altri Consiglieri, forse, non
avrebbero avuto bisogno di sottolineare questa cosa. Evidentemente, lui, eletto
nelle liste del centro sinistra è stato costretto per lo strapotere del
Sindaco, per l’accordo stretto dell’asse D.S. – Nuova Città e chissà per quante
altre cose, di passare dall’altra parte. Naturalmente il centro-sinistra è
inesistente perché il Consigliere Latrofa V.A. si arroga il diritto di
stabilire, motu proprio, se esistono o non esistono i partiti, i gruppi
politici, dimenticando che a stabilire questo ci sono le elezioni democratiche
che hanno sancito la vittoria del centro-sinistra a Noicàttaro e, fino a prova
contraria, hanno stabilito qual è la maggioranza che deve governare e
amministrare questo Comune fino al 2004. Dopodiché ci riconteremo e valuteremo
se sarà inesistente il centro-sinistra. Oggi noi stiamo andando ad approvare,
comunque, un bilancio di previsione per il 2003, sostanzioso, che programma,
che mette in cantiere opere senza aumentare tasse, senza fare promesse
mirabolanti. Questo abbiamo fatto e questo stiamo facendo senza correre dietro
a lettere anonime e a manifesti minacciosi. Noi ci assumiamo l’onere e l’onore
di realizzare la zona industriale di Noicàttaro caro Consigliere Latrofa V.A..
Se si bloccherà sarà per colpa nostra. Se tuttavia la porteremo a compimento
sarà per merito nostro, perché le cose vanno fatte per intero. Se la colpa è nostra
anche il merito sarà nostro, in toto. Stiamo cercando disperatamente di
ottenere dalla Regione Puglia, dalla Giunta Regionale, finalmente,
l’approvazione del Piano Regolatore Generale. Stiamo trasformando questo
Comune. Stiamo gettando le basi per le future trasformazioni di questo Comune.
Noi stiamo facendo la politica, che non è quella del teatrino che molto spesso
si fa, in Consiglio Comunale, sul registratore o no, ma è quella della
sostanza, dei fatti concreti, delle realizzazioni compiute, dei servizi ai
cittadini. Questa è anche e soprattutto la politica. Lascio perdere la polemica
di basso livello sull’anonimo. Siamo a livello di guerriglia non di guerra, non
di disputa politica. Stiamo a livello di guerra sporca. Noi non possiamo dire
siamo contro la guerra e poi la facciamo. Come non posso dire sono contro le
lettere anonime e poi le leggo. Siamo a livello di guerra sporca. Dopodiché
facciamo i migliori auguri al Consigliere Latrofa V.A., al gruppo di F.I. che
esce rafforzato da questo Consiglio Comunale. Ci confronteremo nel Consiglio
Comunale e nelle piazze sui problemi dei cittadini.
Entra il Consigliere Anelli F.. Presenti 21 Consiglieri.
Il Consigliere Moretti: Presidente
la mia dichiarazione sarà molto ma molto breve. Io ho sempre condiviso le linee
politiche e programmatiche del centro-destra. La mia confluenza nel gruppo di
F.I. è un atto dovuto perché, per me, le liste civiche sono soltanto un momento
del percorso politico-amministrativo di un Consigliere. Poi bisogna fare delle
scelte di fondo politiche. Per cui, io, mi sento vicino al gruppo di F.I. e
spero di portare un contributo allo stesso gruppo. Mi preme anche, nello stesso
tempo, ringraziare il Consigliere Rocco Pignataro che con me ha condiviso
sempre l’Altra Noicàttaro, di cui ho stima. Ho appreso degli insegnamenti da
parte sua e spero che la sua collaborazione continui anche in due gruppi
differenti.
Il Consigliere Pignataro D.:
Presidente, Sindaco, Consiglieri e Assessori vorrei, innanzitutto,
complimentarmi con il collega Dipierro per l’ottimo comizio che poc’anzi ci ha
fatto –siccome ti vedo poco allora ho approfittato in Consiglio -. Volevo
sottolineare quello che poc’anzi è stato detto, cioè: il fallimento di un
progetto politico nato il 1999. Un fallimento che riviene da due sconfitte
elettorali già passate dopo il 1999. Nel 2000 e nel 2001, dove il
centro-destra, a Noicàttaro, ha preso la maggioranza dei voti. Per cui, oggi,
si va a rimarcare la sconfitta di un progetto politico e la definitiva
cancellazione di un gruppo politico. Un gruppo di centro che dava vita a questo
centro-sinistra. Difatti, oggi, già lo ha anticipato il Consigliere Dipierro,
esiste la sinistra. Di fatto è questo. Mi sembra che il Partito Popolare non
esista più – no, no purtroppo i miei poteri sono limitati al Comune di
Noicàttaro. Non ho la pretesa di parlare a livello nazionale. – Da oggi il
gruppo del Partito Popolare Italiano, a livello comunale, non esiste più anche
se “eletto” come diceva qualcuno, poc’anzi, seconda forza di uno schieramento
che a Noicàttaro è stato eletto per governare. “Io dico governa male” - va
bene. – In merito al P.I.P., caro Consigliere Dipierro, vorrei sottolineare un
aspetto molto importante, e qualcuno molte volte se lo dimentica, che il ruolo
dell’opposizione, molte volte, può essere costruttivo. Per cui i meriti,
attenzione, non è che se li deve prendere solo uno. Molte volte pungolare può
anche essere costruttivo, state attenti!
Il Consigliere Anelli D.: sarò
veramente breve. Innanzitutto devo fare delle precisazioni che riguardano il
Partito Popolare, di cui facevo parte e che ho rappresentato con dignità e
onore fino a quando sono stato indicato come responsabile di partito. Per cui,
tutto ciò che è avvenuto è avvenuto, diciamo così, in funzione di certi fatti
che si sono susseguiti, senza che alla fine dobbiamo salvare, noi, la faccia a
discapito degli altri. Dico questo perché il documento politico fu sottoscritto
dal sottoscritto, proprio. Quindi devo dire, ad onor di verità che, caro Vito
Angelo Latrofa, il problema che si fossero determinate situazioni noi abbiamo
avuto sempre la possibilità di dire la nostra con coerenza e abnegazione e, non
a caso, a lasciare il Partito Popolare e il centro sinistra è stato il
sottoscritto quando, in questo Consiglio, disse – ricordo perfettamente – di
passare all’opposizione, non con l’opposizione perché, in effetti, c’era una
tribolazione che si stava sviluppando, che alla fine forse dico, forse ancora
mi ha portato a prendere, o meglio, non ancora a prendere con decisione una
posizione rimarcata di venire in Consiglio Comunale a fare apposizione, laddove
c’era da fare opposizione, e di votare quei punti che potevano essere e che
sono d’interesse della cittadinanza. Tutto questo per quanto riguarda il
Partito Popolare che si è sciolto anche a livello nazionale. Io, condividendo
le scelte politiche fatte da Latrofa V.A., Moretti e Borracci, non posso che
augurare loro un buon lavoro. Di più non posso aggiungere in questo momento. Le
cose si vedranno praticamente strada facendo. Nulla di particolare. Solo un
piccolo chiarimento. Poi vorrei fare ritorno, solo brevemente, su quel mio
primo intervento. La mia sola preoccupazione, e lo ripeto al collega
Consigliere Vanni Dipierro, era che il concorso si dovesse espletare. Non
voglio aggiungere altro ora. Se la cosa è stata male interpretata, certamente
sarà stata forse una mia leggerezza. Ma voglio chiudere la parentesi. Un’ultima
cosa, poi, in merito al discorso del P.I.P.. Quando il Consigliere Dipierro
dice che “noi stiamo realizzando” io dico va bene. Ma mi dovete dire quali sono
gli strumenti e i mezzi che state mettendo a disposizione per la realizzazione
di questo P.I.P. perché, ancora oggi, ci troviamo di fronte ad una situazione,
e in questo bilancio ho visto la voce che c’è la costruzione di alcuni
capannoni, cioè dell’utilizzo di quelle aree a servizio che devono essere
realizzate in seno allo stesso P.I.P. con non lo so una volontà di Giunta
perché, in questo Consiglio, noi non abbiamo mai discusso e non abbiamo la possibilità
di entrare nel merito di una questione che sta sotto gli occhi di tutti e
nessuno vuole affrontare. Io sono convinto che il merito della realizzazione
della zona P.I.P. a Noicàttaro va dato solo ed esclusivamente agli assegnatari,
purtroppo, che hanno creduto in quel progetto politico che riviene dal lontano
1995. E voglio sottolineare quando noi andammo a contrarre il mutuo per
l’esproprio di quelle aree P.I.P., dove il Partito dei D.S. si astenne dal dare
un voto. Lo voglio rimarcare, questo, perché tutti siamo bravi a dire io, io,
io. Dico che in effetti tutti quanti noi ci siamo sforzati, ma non siamo stati
capaci di aggiungere un bel niente. Quando si parla di P.I.P. gradirei che
tutto l’intero Consiglio lo prendesse veramente a cuore quel problema e lo
portasse a termine cercando di investire anche qualche soldo nel P.I.P. per
dare, appunto, agli assegnatari, la possibilità di andare a lavorare e, quindi,
di dare ai nojani un punto di riferimento per il lavoro che comincia a mancare.
Moretti: sig. Sindaco è
una sollecitazione che vorrei farle. Vorrei che lei potesse potenziare
l’ufficio competente per la stesura, in senso stretto, del Regolamento perché
nel Regolamento, come lei ben sa, è prevista una commissione di controllo e di
garanzia. Però mi chiarisco: garanzia intesa come indice di democrazia e
assoluta trasparenza. Quindi, che l’ufficio competente alla stesura dia una
mano al funzionario in maniera tale che, il Regolamento, venga subito approvato
in Consiglio Comunale e, quindi, adottato.
Il Consigliere Pignataro R.:
grazie Presidente. Lei sempre reticente quando deve concedermi la parola. -
Sarò breve. Sono sempre rispettoso dei tempi. Spero non sia un fatto personale.
Il Sindaco dice che è un fatto personale?. Presidente, il Sindaco fa la
battuta. La prego di concedermi la parola. Credo sia dovuto, sig. Sindaco, sig.
Presidente, il mio intervento perché ritengo sia doveroso fare gli auguri di
buon lavoro ai Consiglieri V.A. Latrofa e Salvatore Borracci, che,
ufficialmente, entrano nella Casa delle Libertà. Così come è un dovere per me
salutare l’amico Saverio Moretti, che confluisce nel gruppo di F.I., alla fine –
“in calda venerum” – rimanere in un gruppo indipendente può essere necessario.
Dover fare una scelta diversa può essere necessario. Non parlo di coerenza ma
di chiarezza. Giustamente rispetto la tua scelta ma consentimi di ribadire
quelle che sono le mie decisioni. Se mi fermassi agli auguri non sarei sincero.
Siccome la mia onestà intellettuale è, perlomeno, pari a quella di tutti voi
Consiglieri Comunali o altri assessori che, in momenti di difficoltà, hanno
esplicitato il loro pensiero allora anch’io parlerò chiaramente - come diceva
un famoso collega dell’avvocato Magistro duemila anni fa “parlerò chiaramente e
apertamente”. – C’è un dato politico di cui bisogna prendere atto nel Polo: la
geografica del Polo è profondamente cambiata da oggi, perché viene a
costituirsi un gruppo forte.
Breve inciso del Sindaco: la
storia politica.
Il Consigliere Pignataro R.:
la geografia politica – Sindaco - è una frase fatta. La storia la
stabiliranno i posteri. Non la posso stabilire io. Quindi, si forma un gruppo
politico rispettabile e forte con alle spalle un supporto notevole a livello
anche nazionale. Immaginatevi un pò che è il partito del Presidente del
Consiglio dei Ministri. E quindi, è bene dirlo, viene ufficialmente a
ridimensionarsi quello che è stato, finora, il ruolo de L’Altra Noicàttaro, che
era il partito – diciamo – di maggioranza relativa, se pur tra i poveri nella
Casa delle Libertà e, chiaramente viene anche a ridimensionarsi il ruolo - in
democrazia contano i numeri - di quello che fino a oggi, nel bene e nel male, è
stato il portavoce della Casa delle Libertà. Queste sono cose di cui bisogna
prendere atto serenamente. E io lo faccio perchè succedono sia a destra che a
sinistra. Voglio solo ricordare che sino ad ora ho svolto, spero mi diate atto,
insieme agli altri ho cercato di impostare, e spero che continui così, una
linea politica moderata nei toni anche se forte nei contenuti, un’opposizione
decisa e non ho mai permesso che ci fossero delle personalizzazioni a livello
politico. Ecco perché ho dato e continuo a dare la mia solidarietà quando un
Consigliere, come Vito Latrofa, viene attaccato pubblicamente nei manifesti.
Ecco perché sarebbe non fare una politica nominativa ma fra schieramenti e per
questo mi continuo a battere. Politicamente rinnovo come l’Altra Noicàttaro
quest’alleanza con la Casa delle Libertà. Un’alleanza nata nel 1999 e vorrei,
per quanto mi riguarda, che durasse fino alla scadenza del mandato. Certo, chi
mi conosce personalmente e politicamente sa che è difficile immaginarmi come un
vaso di coccio che viaggia assieme a vasi di ferro. Se i partiti sia di F.I.
che di A.N. continueranno a rispettarmi l’alleanza andrà avanti
tranquillamente. Ma comunque ammesso che, per cause indipendenti dalla mia
volontà, questa alleanza venga meno, una cosa deve essere chiara: io farò
sempre e comunque opposizione a questo centro-sinistra, che ritengo deleterio
per Noicàttaro, e farò di tutto per mandarlo a casa: E’ chiaro che ne prendo
atto che, comunque, non per volontà locale – Sindaco se non le interessa smetto
subito – prendo atto sig. Sindaco che anche per volontà indipendente dagli
amici di Noicàttaro il centro-destra può non aver bisogno di uomini come me. E’
una cosa che può anche succedere. Questa situazione mi lascia indifferente
perché, comunque, io sono coerente con le mie idee e i miei principi e continuo
a fare una battaglia per cui sono stato eletto. Infondo un professore
universitario mi diceva sempre che i cimiteri sono pieni di persone
indispensabili e, quindi, io sono contento di non essere indispensabile in
questo momento. Questo vuol dire che sia il cimitero di c.so Roma, che è quello
più importante, che il cimitero politico aspetteranno ancora.
Il Consigliere Anelli F.: sig.
Presidente, cari colleghi, anch’io desidero rivolgere, a nome della Margherita,
l’augurio di buon lavoro per questa confluenza che c’è stata nel gruppo di F.I.
che costituisce, in ogni caso, una stabilizzazione e semplificazione del quadro
politico a Noicàttaro. Lo faccio anche a nome della Margherita che tiene dentro
anche il Partito Popolare tuttora presente all’interno dello schieramento
politico, perché la Margherita risulta essere la somma di più partiti, compreso
quello Popolare. In riferimento all’intervento di Pignataro D., le elezioni
hanno andamenti vari. Non è sempre detto che le elezioni politiche generali
abbiano un esito scontato. Anche tu avevi detto che ci sono queste due ultime
elezioni in cui il centro-destra ha leggermente prevalso a Noicàttaro. In ogni
caso, non scordiamo invece il giudizio sulle amministrative, in cui credo il
peso anche di distacco tra il polo e questa maggioranza di centro-sinistra sia
stato un po’ diverso. Quello che volevo fare non è giocherellare sui numeri
quanto riferire e apprezzare gli interventi del Consigliere Pignataro D., di
A.N.. Dico rappresentano una posizione un po’ diversa rispetto al quadro
nazionale di forte appiattimento su F.I. di questo partito. Io vorrei sperare
che questa diversificazione, che poi costituisce anche una ricchezza
nell’ambito del panorama politico, possa continuare a Noicàttaro e, quindi,
vedere posizioni diverse e articolate all’interno del Consiglio Comunale. Sulla
vicenda P.I.P. vorrei riprendere l’intervento del Consigliere Dipierro. Io
rivendico a questa maggioranza il merito della realizzazione del P.I.P. anche
se su questo, invece, la posizione dell’opposizione è stata piuttosto appiattita
sulle posizioni del Consigliere V.A. Latrofa a cui ricordo che, la controversia
circa l’interpretazione delle norme non tocca ad organi di governo così come ad
altre persone. L’interpretazione delle norme spetta ai giudici. Quindi saranno
i giudici a decidere sui quesiti, dubbi e incertezze sollevate.
L’interpretazione delle norme la lasciamo ai giudici. Evitiamo un’inutile
polemica di basso profilo. Ricordo, infine, ad Anelli D. che quella circostanza
che lui aveva riferito prima, l’opposizione votò contro il P.I.P. nonostante i
D.S. si astennero su quella posizione. Per cui rivendico ancora di più, a
maggior ragione, la forza di questa maggioranza, la volontà e la voglia di
portare avanti il P.I.P., cosa che si sta già realizzando.
Il Consigliere Pignataro D.:
Presidente sarò telegrafico. La Casa delle Libertà così come nasce il 1999,
a Noicàttaro, credo sia stato un insieme di forze che lavoravano per poter
svolgere, al meglio, il ruolo assegnato dai cittadini. Quindi non c’è stato
nessun appiattimento per quello che riguarda il P.I.P. - non direi, tanto,
appiattimento - Se lei chiede ai membri della terza commissione, presieduta dal
Consigliere Latrofa V.A. saprà che nonostante i miei limiti personali, sia per
la parte tecnica che per la parte politica ho cercato sempre di dare il valido
contributo che compete a un Consigliere. Per cui l’appiattimento non lo vedo.
Il Consigliere Latrofa V.A.:
innanzitutto vorrei precisare che il documento programmatico a cui mi
riferivo era del novembre 2001. Il Consigliere Anelli D. era già andato via dal
P.P.I. e i Consiglieri Latrofa V.A. e Borracci uscirono dalla maggioranza e si
posero all’opposizione. Un flash veloce sul P.I.P., Consigliere Dipierro. La
verità la si vedrà. Però una verità c’è. L’unica e l’ha detta Anelli D.. Il
P.I.P., caro Dipierro, il merito bisogna darlo soltanto agli assegnatari che,
di tasca loro, insieme ai cittadini stanno contribuendo ala realizzazione del
P.I.P.. Si sarebbe realizzato in maniera diversa e sicuramente meglio se la
gestione fosse stata lasciata agli assegnatari stessi. Purtroppo questo non è
avvenuto, e di questo me ne devo dare una colpa perché ero in maggioranza.
Quando sbaglio io ritengo di ammetterlo. Ma dimmi Consigliere Dipierro, hai mai
ammesso di aver sbagliato su una cosa? Tutte le volte ti metti a predicare, a
dire: Latrofa V.A. qua! Là ! Lui ha sempre ragione! Io la valutazione!. Ma tu
Consigliere Dipierro, che con il dito alzato ti metti a fare il pontificatore,
qualche volta hai detto che hai sbagliato in qualche cosa? Fratello caro! Ti
permetti di dare giudizi e tutto il resto. Dipierro il P.I.P. non è né tuo né
dei tecnici cittadini di Noicàttaro. Il P.I.P. è degli assegnatari e dei
cittadini di Noicàttaro, anche dei tecnici. Tu e gli altri non siete i padroni del
P.I.P.. Il problema vostro è che vi sentite i padroni del P.I.P.. Vi sentite di
friggere. Vi ritenete i proprietari; i padroni del P.I.P. di Noicàttaro. Quindi
- per favore - pregherei il Consigliere Dipierro di farsi un esame di coscienza.
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